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    Recensione Zena la nuda

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    Recensione Zena la nuda

    Recensione Zena la nuda

    Chi è Maria Pia Michelini?

    Recensione Zena la nuda
    Maria Pia Michelini

    Maria Pia Michelini è una docente toscana con la passione per la scrittura. Socia fondatrice dell’Associazione culturale letteraria Nati per scrivere con sede a Camaiore (Lu), alcuni suoi racconti sono stai pubblicati nelle antologie annuali proprio dell’Associazione: Tracce, Jukebox, Tutta colpa dello Zodiaco, Bestie d’Italia (volume 2).

    Con il racconto Tagliare significa rinascere ha vinto il concorso “Forbici: storie di vita e di capelli”, organizzato dall’Associazione culturale Small Room di Firenze.

    Maria Pia ama scrivere racconti e romanzi in cui i personaggi la prendano per mano e la portino nelle loro storie imprevedibili, dove trova sempre tracce di sé.

    Qual è la trama del libro Zena la nuda?

    Zena ha i suoi anni sulle spalle e ripensa ai passi che l’hanno portata a essere quella che è diventata. Ha scoperto che tutti, nessuno escluso, arrivano su questa meravigliosa Terra con un bagaglio ricco di talenti e opportunità per svilupparli al meglio. E lei? Chi deve ringraziare per essere diventata ciò che è? Gli eventi quotidiani, soprattutto quelli meno facili da affrontare, un amore corrisposto in modo diverso, vere amicizie e un Dio che è sempre stato dalla sua parte. E una donna che mai avrebbe pensato di incontrare…

    Di cosa parla il libro Zena la nuda?

    Ho letto con vero piacere “Zena la nuda”. È una storia tranquilla, la storia un po’ di tutti noi che viviamo seguendo degli scopi imposti dalla società e condividendo i valori di tutti, i valori di chi non vuole “strappare il sistema”. Poi accade qualcosa: un amore clandestino, qualcosa di condiviso di nascosto, le regole infrante, seppur per poco… e lei viene alla luce: Zena la nuda, ovvero il nudo che è in noi stessi, la parte più forte e fragile, quella che cerchiamo spesso stupidamente di proteggere quando la sua stessa fragilità ci darebbe la forza di cambiare, di godere appieno della vita. Noi tutti, e lo capiremo leggendo, dovremmo essere nudi interiormente, liberi e consapevoli del nostro vivere.

    La protagonista, Zena Nardi, è una donna abbastanza matura, ma non ancora sfiorita, una donna che potrebbe essere di aspetto più gradevole se solo si curasse, che potrebbe essere sensuale e mostrare mille talenti se non fosse intrappolata in un vestito dai bottoni stretti cuciti con le regole del quotidiano vivere. Un vestito che salterà lasciandola nuda e capace di fare tutto ciò che avrebbe sempre voluto fare nella vita. È un percorso lento, a volte sfiancante. La prima critica che muovo è l’indugiare troppo sulla lenta evoluzione della protagonista. Accadono molte cose, ma solo alla fine, il romanzo spesso ha come un “trascinarsi”, come se questa nuova Zena non volesse del tutto abbandonare le proprie abitudini, le proprie paure. In effetti è molto umano, molto realistico: la vita non è fatta poi di tante procrastinazioni? Anche nelle scelte più drastiche?

    Il denaro è un limite e anche Zena ne soffre – oh, se ne soffre, sto male per lei quando viene descritto l’inverno rigido senza riscaldamento nella nuova casa di campagna – per questo molti passi vengono fatti con cura. Però da una “Zena la nuda” mi sarei aspettata più risposte cattive, più taglio di ponti, più determinazione. Cose tutte che arrivano pian piano, e mai con la crudeltà che certe persone meriterebbero. L’educazione è tangibile in questo romanzo, la signorilità. Un’altra piccola critica è il punto di vista che a volte non è ben chiaro, ma direi che questo è un problema soprattutto di editing, che avrei magari curato di più.

    Intanto Zena va avanti e lotta passando da un amore clandestino a uno ufficiale, ma contrastato. Non vorrei anticiparvi troppo, ma se è l’amore che strappa il primo lembo del vestito di Zena, non sarà l’amore a renderla del tutto nuda e indipendente.

    Si tratta di un romanzo al femminile, molto “femminista”, che esplora la consapevolezza di se stesse senza la necessità di un principe azzurro che ci faccia sentire regine. Zena conquisterà una nuova indipendenza economica e cambierà completamente la sua vita, ma non permetterà a un uomo o a un amore “stranamente corrisposto” di cambiare le regole del gioco. Come farà? Vi consiglio caldamente di leggere il romanzo per scoprirlo!

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    Linda Lercari

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