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    Recensione Quella notte a Nantucket

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    Recensione Quella notte a nantucket

    Recensione Quella notte a Nantucket

    Chi è Corradino Corbò?

    Recensione quella notte a Nantucket
    Corradino Corbò

    Corradino Corbò è un Giornalista Professionista. Direttore delle riviste Nautica e Superyacht. Ha studiato presso Sapienza Università di Roma

     

     

     

    Qual è la trama del libro Quella notte a Nantucket?

    Una delle più gravi tragedie della marineria rivisitata con la curiosità di chi vuol capire come si siano veramente svolti i fatti. Un libro appassionante per tutti gli amanti del mare. Questa è la storia di una nave: di come nacque, di come navigò e di come scomparve nell’Oceano Atlantico. Accuse e difese, ipotesi serie e stupide illazioni, esperti autentici e speculatori senza scrupoli: tutto si fuse in un unico intricato insieme, nel quale divenne sempre più difficile distinguere il vero dal falso. Lo scopo principale di questo libro è, dunque, quello di approfondire l’argomento fino alla formulazione di alcune ipotesi oggettive, mettendo il lettore nelle condizioni di comprenderne la logica.

    Di cosa parla il libro Quella notte a Nantucket?

    Fu ad Andrea Doria, uomo di armi, che nel 1500 giocò un ruolo decisivo nella politica dei Genova che, la marineria italiana, dedicò il suo “Titanic”, Doria. A inghiottirla fu l’oceano Atlantico, una distesa immensa d’acqua, limpida e blu di giorno, nera come prima dell’alba, la notte.

    Come il “Titanic”, anche Doria giace sul fondale colpita a morte sul lato destro, la prima affondata a causa di un iceberg, la seconda invece, la Doria appunto, colpita dal rompighiaccio “Stockolm” il 25 luglio 1956.

    Una tragedia che Corradino Corbò, direttore della rivista “Nautica”, ripercorre all’interno del suo volume intitolato “Quella notte a Nantucket – la verità sul caso Andrea Doria”. Si tratta di un’indagine rigorosa, argomentata, documentata, dove sono chiarite cause e responsabilità grazie all’aggiunta di fatti inediti che finora erano rimasti oscuri.

    Quella di Doria è anche una storia di tenacia e coraggio. Nonostante una falla di 20 metri a metà delle lance di salvataggio inutilizzabili, nel giro di undici ore (tanto il tempo che ci volle perché Doria affondasse), il Comandante Pietro Calamai, affiancato dal Secondo Ufficiale Curzio Franchini e dal Terzo Ufficiale Eugenio Giannini, mise in salvo 1600 persone, prima del definitivo abbandono nave e l’inevitabile affondamento.

    Dopo molti anni di silenzi, accuse, processi e patteggiamenti, “Quella notte a Nantucket – la verità sul caso Andrea Doria”, è un volume che ha cercato di accendere i riflettori su uno dei più grandi salvataggi della storia navale.

    Lo scopo principale dell’autore è dunque quello di approfondire l’argomento, fino alla riformulazione di alcune ipotesi oggettive, mettendo il lettore nelle condizioni di comprendere la logica. Furono gli Ufficiali a convincere il Comandante Calamai a lasciare lo scafo.

    Egli avrebbe preferito, come il comandante Smith, affondare insieme alla nave, diventando così, m parte della leggenda.

    “Titanic” e “Andrea Doria”, rappresentano la storia di due naufragi che continuano ad ammantarsi di magia, ricordi e misteri.

    Due imbarcazioni la cui storie sembrano quasi incrociarsi. Entrambe si trovano sul fondo dell’Atlantico, per entrambe fu fatale la scelta dei comandanti: la virata a sinistra.

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    Pietro Genovese

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