Home Narrativa Contemporanea Recensione Il soffitto di cristallo

    Recensione Il soffitto di cristallo

    Recensione il soffitto di cristallo
    Recensione il soffitto di cristallo

    Recensione Il soffitto di cristallo

    Chi è Gianni Perrelli?

    Recensione il soffitto di cristallo
    Gianni Perrelli – Fonte dell’immagine fotografica: Wikipedia

    Gianni Perrelli è giornalista professionista dal 1970, avvia la sua carriera durante gli anni universitari (studi in Giurisprudenza) nelle redazioni di Bari, collaborando con Il Tempo e con la Gazzetta del Mezzogiorno. Trasferitosi a Roma, lavora per l’agenzia di stampa Inter Press Service (IPS), occupandosi di politica, cronaca e spettacolo, affinando un taglio giornalistico completo e trasversale.

    Dal “Corriere dello Sport” al giornalismo d’inchiesta e di politica

    Nel 1972 entra al Corriere dello Sport, dove si specializza nel ciclismo (seguendo Giro d’Italia e Vuelta di Spagna) e nel calcio, come cronista della Roma e della Nazionale italiana. Nel 1976 viene promosso inviato speciale, ruolo che consolida la sua esperienza sul campo tra grandi eventi e reportage.

    Nell’anno 1977 passa a L’Europeo, seguendo da vicino la politica nazionale e la cronaca, fino alla nomina — nel 1980, all’inizio dell’era reaganiana — a corrispondente dagli Stati Uniti, incarico che segna una tappa decisiva nella sua carriera internazionale.

    Ruoli editoriali e collaborazioni televisive Rai

    Rientrato in Italia, nel 1983 viene promosso caporedattore. Nel 1987 dirige il settimanale sportivo “Special” e realizza servizi per la trasmissione televisiva Rai “Domani si gioca”, unendo scrittura giornalistica e linguaggi televisivi.

    L’Espresso e i reportage nei punti caldi del mondo

    Dal 1988 lavora per L’Espresso, dove ricopre incarichi di primo piano: capo degli Esteri, caporedattore, corrispondente dagli Stati Uniti (dal 1994 al 1997) e inviato all’estero in numerosi scenari di crisi, tra cui Iraq, Iran, Afghanistan e Siria. Nel corso della sua attività ha seguito sei Olimpiadi e dieci Campionati del Mondo di calcio, raccontando lo sport anche come fenomeno sociale e politico.

    Servizi che hanno segnato il dibattito pubblico

    Due lavori giornalistici hanno avuto un’eco particolarmente ampia, alimentando per mesi il confronto pubblico:

    • Il caso Martelli (1989): la vicenda che coinvolse il leader socialista a Malindi (Kenya), legata a un presunto possesso di hashish.
    • L’intervista a Zeman (1998): il confronto con l’allora allenatore della Roma sul tema del doping nel calcio, in un momento di forte attenzione mediatica e istituzionale.

    Testate, collaborazioni e interviste ai protagonisti della politica internazionale

    Nel corso degli anni ha collaborato con numerose testate, tra cui Il Fatto Quotidiano, “Venerdì” e “Viaggi” di Repubblica, Il Mattino, Oggi e Wall Street Italia.

    Ha inoltre intervistato importanti leader mondiali e figure chiave della politica internazionale, tra cui: Nelson Mandela, Bashar al-Assad, Dilma Rousseff, Evo Morales, Lech Wałęsa, Michelle Bachelet, George Papandreou, María Teresa Fernández de la Vega, Mário Soares, Ernesto Samper, John Kufuor, Yasser Arafat, Hugo Chávez, Meles Zenawi, Raúl Alfonsín e Michael Aoun.

    Fonte della biografia: wikipedia

    Qual è la trama del libro “Il soffitto di cristallo” dell’autore Gianni Perrelli?

    Livia Serantoni è la prima donna Presidente del Consiglio della Repubblica italiana: un simbolo di svolta, la prova concreta che il “soffitto di cristallo” può essere infranto. Eppure, in un Paese ancora attraversato da riflessi machisti e resistenze culturali, il suo primato non è solo una conquista personale: è una battaglia continua, quotidiana, fatta di scelte difficili e compromessi che lasciano il segno.

    Accanto a lei si muovono due figure decisive. Giorgio Recalcati, giovane giornalista in rapida ascesa, osserva e racconta il potere da vicino, scoprendone crepe, ambizioni e zone d’ombra. Paolo Rizzi, invece, è un segretario di partito ormai ai margini, un uomo che conosce il prezzo della politica e porta addosso le cicatrici di una carriera consumata tra strategie, alleanze e dimenticanze.

    Ognuno di loro ha pagato un prezzo. Forse troppo alto. La domanda che attraversa l’intera storia è netta e inquieta: cosa (e chi) si sacrifica per arrivare ai vertici? Sullo sfondo prende forma un vero e proprio romanzo politico contemporaneo, dove il potere è un teatro fatto di intrighi di palazzo, battaglie interne ai partiti, compiacenze ipocrite, illusioni mediatiche e sirene dei social network, capaci di alterare consenso e verità.

    In un presente dominato da una ragion di Stato stanca, superata dalla propaganda populista e dalla promessa facile, la posta in gioco diventa anche psicologica: la paura di perdere tutto può spingere all’errore, o a dire ciò che conviene anziché ciò che serve. Resistere sembra impossibile, ma Livia ha una certezza: questa è la sua ultima occasione per dimostrare — agli altri e a sé stessa — che la politica non si improvvisa: si costruisce. Un passo alla volta. Giorno dopo giorno.

    Di cosa parla il libro “Il soffitto di cristallo” dello scrittore Gianni Perrelli?

    Il soffitto di cristallo è un romanzo politico dal taglio giornalistico, in cui gli eventi vengono ricostruiti con precisione e attenzione ai dettagli, come in un’inchiesta narrata dall’interno dei palazzi del potere. Al centro della storia c’è Livia Serantoni, donna determinata e ambiziosa, capace di arrivare al vertice fino a diventare Primo Ministro della Repubblica Italiana.

    Per conquistare quella posizione, Livia non esita a “sgomitare” e a pagare (e far pagare) un prezzo altissimo: arriva perfino ad affossare politicamente Paolo Rizzi, il suo ex capo e l’uomo di cui è innamorata. Forte di un carattere risoluto e sostenuta anche da una bellezza che sa usare come leva di consenso e opportunità, Livia sembra aver raggiunto tutto: potere, successo, visibilità. Ma la domanda che attraversa la trama è più profonda: la carriera può davvero riempire una vita svuotata di amicizie, amore e valori umani? E si può ottenere soddisfazione in un ambiente in cui falsità e corruzione paiono la regola?

    Due storie parallele: ascesa politica e scelta umanitaria

    Il romanzo intreccia due vicende opposte e parallele. Da un lato Livia, divorata dalla sete di potere e dai compromessi della leadership; dall’altro Paolo Rizzi, escluso dalla scena politica, che trova un nuovo senso nell’impegno umanitario, lavorando in un ospedale in Africa. Due strade che sembrano destinate a non incrociarsi mai: una costruita sulla conquista, l’altra sulla rinuncia; una illuminata dai riflettori, l’altra lontana dai clamori.

    Un romanzo attuale: corruzione, cinismo e ricerca di valori

    Con riferimenti velati a figure della politica contemporanea, Il soffitto di cristallo racconta un presente riconoscibile, segnato da cinismo, corruzione e convenienza. Eppure, sotto la superficie, emerge un tema più intimo e universale: la ricerca di valori che spesso vengono smarriti nei compromessi richiesti dal potere.

    Livia, infatti, non è soltanto un simbolo di leadership: è anche il ritratto di molte donne che lottano per affermarsi, che talvolta sembrano accettare le “vie di mezzo” per sopravvivere, ma che in realtà custodiscono una forza pronta a riemergere quando tutto si sgretola e la solitudine diventa l’unica compagna.

    Il senso del titolo: il prezzo di rompere il “soffitto di cristallo”

    La storia diventa anche un’esortazione a non perdere dignità, ideali e principi, evitando scorciatoie e facili espedienti. La riflessione finale è tagliente: fino a che punto siamo disposti a rinunciare alla nostra etica per vincere? Quanto possiamo mettere a tacere la coscienza, continuando a dirci felici?

    Perché sì, è bello “sfondare” il soffitto di cristallo e diventare leader. Ma il cristallo, quando si rompe, va in mille pezzi: difficile — se non impossibile — ricostruirlo.

    Alessandra Rinaldi

    Continua a leggere le recensioni del blog “La Gilda dei Lettori”

    Acquista il libro “Il soffitto di cristallo” di Gianni Perrelli su amazon ↓

     

    Approfondisci con questa intervista a Gianni Perrelli

    LEAVE A REPLY

    Please enter your comment!
    Please enter your name here