Recensione Mondi à la carte
Chi è Gabriella Vergari?

Gabriella Vergari, Dottoressa di Ricerca in Filologia Greco-Latina, è una figura di spicco nel panorama culturale italiano, grazie a un’attività intensa e trasversale che abbraccia letteratura, teatro, didattica e giornalismo culturale. Una voce poliedrica della cultura italiana tra scrittura, insegnamento e teatro. Un’autrice tra tradizione classica e narrazione contemporanea.
Autrice del manuale di letteratura latina “Imago Maiorum” (C.T., 2010, ISBN: 8877966483), scritto insieme a G. Salanitro, A. Pavano e A. Tedeschi, Vergari coniuga il rigore della ricerca classica con la creatività della scrittura narrativa e teatrale.
I suoi racconti e testi teatrali le hanno valso numerosi riconoscimenti, tra cui:
- Primo Premio “Una fiaba per l’Europa”, C.I.E. Caltagirone (1990)
- Primo Premio “Giovannino Guareschi” (III edizione, 1992) per il racconto Don Luigi, promosso dal Club dei Ventitré di Roncole Verdi
Collaborazioni editoriali e pubblicazioni culturali
Tra le sue numerose collaborazioni con riviste e periodici, si distinguono:
- La rivista culturale online Margutte, con articoli dedicati a letteratura e territorio
- La monografia su Mineo per la rivista Kalòs (agosto 1996)
- Numerosi contributi pubblicati in Vivere, magazine allegato mensilmente al quotidiano La Sicilia tra il 1992 e il 1995
Una carriera nella scuola, tra sperimentazione e innovazione
Dal 1987, Gabriella Vergari è docente di latino e greco nei licei classici, distinguendosi per l’adozione di metodologie didattiche innovative e il costante impegno nella formazione delle nuove generazioni. Nel 2006 ha ricevuto una Menzione d’Onore con Medaglia d’Oro dall’AICC di Messina per il suo contributo alla divulgazione della cultura classica.
Relatrice, curatrice e formatrice
Apprezzata relatrice in eventi culturali di rilievo, ha partecipato a manifestazioni come:
- La II Rassegna Nazionale di Opere Classiche “Teatro-Scuola”, patrocinata dall’INDA
- Il Premio Brancati (28ª edizione, Zafferana Etnea)
- Salotti letterari e incontri con l’autore, sia in veste di ospite che di curatrice
Ha curato recensioni critiche, prefazioni e presentazioni di opere poetiche e narrative, contribuendo a valorizzare autori emergenti e affermati.
Teatro, premi e creatività al servizio dei giovani
Membro della giuria del Premio Efesto – sezione Teatro Mariella Lo Giudice, Gabriella Vergari conduce anche laboratori di Scrittura Creativa per ragazzi, alimentando con passione il talento delle nuove generazioni.
Fonte della biografia di Gabriella Vergari: Wikipedia
Qual è la trama del libro “Mondi à carte” della scrittrice Gabriella Vergari?
Un viaggio narrativo oltre le illusioni, alla scoperta di nuove dimensioni dell’esistenza. “Mondi à la carte” è una raccolta di ventidue racconti firmata da Gabriella Vergari, che invita il lettore a varcare la soglia del quotidiano per immergersi in territori narrativi alternativi, sorprendenti e profondamente umani.
La vita come palcoscenico, contraddizione e scoperta
Oltre il confine tra il dolce fantasticare e l’amarezza delle illusioni, ogni racconto diventa uno specchio in cui la vita si riflette nelle sue molteplici forme: talvolta come un palcoscenico beffardo, altre volte come una maestra severa e contraddittoria, oppure come terreno fertile per la rinascita interiore.
Con uno stile raffinato e incisivo, l’autrice guida il lettore verso una riflessione urgente: quanto può essere limitante restare nei confini del conosciuto?
Racconti brevi come illuminazioni improvvise
Alcune delle storie sono brevissime, vere e proprie scosse emotive che, come un lampo inaspettato, illuminano il buio delle abitudini. Questi racconti suggeriscono che, al di là dei nostri programmi e schemi prestabiliti, si nascondono mondi alternativi, pronti ad accoglierci appena decidiamo di aprire la porta del possibile.
Alla ricerca della propria “savana”
Gabriella Vergari ci invita a rompere i confini imposti, a superare i ruoli che ci imprigionano, per intraprendere un viaggio verso l’autenticità. Come moderni esploratori, siamo chiamati a scoprire la nostra personale savana – quello spazio interiore in cui possiamo finalmente essere, non solo apparire.
Di cosa parla il libro “Mondi à carte” dell’autrice Gabriella Vergari?
“Mondi à la carte” è una raccolta di racconti brevi, a volte brevissimi, e apparentemente disgiunti gli uni dagli altri. Apparentemente, sì, perché un filo conduttore è presente e diventa evidente nel corso della lettura. Sebbene i personaggi siano sempre diversi, le ambientazioni sparse in uno spazio indefinito e, talvolta, il tempo sembri inconsistente, vi è uno scopo che tiene insieme i ventidue racconti: insegnare.
Quello che Vergari fa con la sua scrittura è impartire un valore morale a ognuna delle sue piccole creazioni, donando loro significati profondi, mai ripetitivi o ridondanti. Il vivere la vita diventa il vero protagonista, colui che salta di pagina in pagina, di storia in storia, per attraversare l’intera narrazione.
I protagonisti delle avventure di “Mondi à la carte” hanno età differenti e vite più o meno vissute. Tuttavia, commettono gli stessi errori e giungono alle stesse conclusioni: che la vita, in fondo, non ha un libretto delle istruzioni.
Vergari mostra l’altra faccia della medaglia, quella che la società odierna e la realtà in cui siamo immersi tendono a voler nascondere. La frase, anche banale, “la perfezione non esiste” potrebbe essere utilizzata come sintesi dell’intera raccolta.
La scrittura elegante e raffinata di Gabriella Vergari permette al lettore di vivere un’esperienza immersiva in un mondo fatto di letteratura. La lettura è accessibile a tutti, fluida, scorrevole, grazie a parole ricercate ma mai eccessivamente complesse. La struttura stessa del racconto concede uno spazio di riflessione, una pausa tra una storia e l’altra per assimilare — e talvolta digerire — la verità appena affrontata.
Di certo, la caratteristica più interessante di “Mondi à la carte” sono le citazioni, presenti in quantità notevole lungo tutta la raccolta. In particolare, attraverso i suoi personaggi — spesso già noti al grande pubblico — il lettore può divertirsi a riconoscerli, anche quando sono celati tra le righe.
In Incontri Fatali, ad esempio, troviamo una delle figure femminili più iconiche della letteratura moderna: la Femme Fatale, che sfoga le sue frustrazioni su uno Zeno più Zeno che mai, inetto e schiacciato dalla vita.
Vergari non attinge solo alla grande letteratura, però: sono frequenti anche i riferimenti a un contesto contemporaneo e popolare. Tra le pagine si incontrano film d’animazione, come Fantasia, o personaggi dei cartoni dell’infanzia, come Zio Reginaldo. E ancora, viene citata anche la Rose più celebre del cinema, la stessa che salì sul Titanic e incontrò il giovane Jack.
Ognuno di questi personaggi è al contempo scorporato e incorporato nel proprio ruolo: vive una vita diversa da quella d’origine, ma ne conserva il ricordo.
Nonostante io non sia un’appassionata di racconti, devo ammettere di essere rimasta piacevolmente colpita dalla scrittura di Gabriella Vergari. Si potrebbe definire un libro breve ma intenso. In poco più di cento pagine, racchiude una visione della vita alternativa, non canonica, su cui riflettere in profondità.
Allo stesso tempo, mi sono divertita a riconoscere i vari riferimenti disseminati nel testo: non solo nei personaggi, come già detto, ma anche nelle citazioni che essi fanno, da Catullo e Cicerone fino a Topolino, che si palesano in alcuni racconti.
Ancora più interessante è cercare di indovinare l’origine dei nomi dati ai personaggi — forse forzando un po’ la mano. Nel racconto più “paranormale”, ad esempio, il protagonista si chiama Stephen: sarà forse un caso?
Consiglio la lettura di questa raccolta, anche solo per il piacere di osservare il mescolarsi di opere popolari, come le fiabe, con opere auliche, come i carmi catulliani.
Carlotta Argilli
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