Recensione Il Marchio del Diavolo
Chi è Glenn Cooper?

Glenn Cooper è cresciuto a White Plains, un piccolo centro alla periferia di New York. Dopo essersi diplomato presso la White Plains High School, si è iscritto alla Harvard University, dove nel 1974 si è laureato Magna Cum Laude in Archeologia. Successivamente, si è iscritto alla Tufts University School of Medicine, dove ha ottenuto la sua laurea in Medicina nel 1978.
Cooper è stato al servizio del Khao-I-Dang Refugee Camp in Thailandia come medico di emergenza, posizione sponsorizzata dalla International Rescue Committee e presso l’Hôpital Albert Schweitzer ad Haiti. Ha anche lavorato per lo US Public Health Service con sede a Lowell, Massachusetts.
Lo stile di Cooper viene spesso elogiato e messo a confronto con quello di Dan Brown. Luca Crovi è citato su Il Giornale per aver detto: “Glenn Cooper conferma ancora una volta di aver battuto Dan Brown” dopo l’uscita, nel 2013, del suo ultimissimo libro, Il calice della vita. Nonostante i libri di Cooper condividano simili elementi dei romanzi di Dan Brown, è spesso affermato che “Cooper abbia un dialogo migliore, un migliore sviluppo dei personaggi ed una trama molto più ricercata”.
Negli ultimi anni Cooper è divenuto famoso per essere uno degli scrittori più amichevoli con i suoi fan. Nonostante viva negli Stati Uniti e scriva sette giorni su sette per più di dieci mesi all’anno, è noto che risponda personalmente ai suoi messaggi di Facebook e Twitter, delle volte addirittura dopo pochi minuti. Cooper viene in Italia solo per cinque/dieci giorni all’anno, per promuovere i suoi libri e per varie interviste. Tuttavia, ogni volta si ostina a spendere dalle dodici alle quattordici ore al giorno ad incontrare il maggior numero di fan possibile. È inoltre famoso per raggiungere i suoi fan che si trovano nell’area di Boston pur di incontrarli in qualche modo.
Fonte: Wikipedia
Qual è la trama del libro “Il Marchio del Diavolo” dello scrittore Glenn Cooper?
Roma, 1139. Inquieto, un uomo alza gli occhi alla volta celeste. Seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, è arrivato nella Città Eterna per assistere all’eclissi che mostrerà un allineamento astrale unico. All’ora stabilita, la luna a poco a poco si dissolve nell’oscurità, rivelando 112 stelle. È il segno che l’uomo aspettava: ancora 112 papi, poi, sulle rovine della Chiesa, sorgerà un nuovo mondo. Roma, 2000. Incredula, una giovane archeologa fissa il cielo.
Poche ore prima, il Vaticano le ha ordinato d’interrompere gli scavi nelle catacombe di San Callisto, mettendo così fine alla sua carriera accademica. E adesso lei giace sull’asfalto, in una pozza di sangue. Tuttavia, nell’istante in cui l’aggressore le ha conficcato il pugnale nel petto, Elisabetta ha notato un dettaglio agghiacciante. Un dettaglio impossibile da dimenticare. Roma, oggi. Sconcertata, una suora studia i simboli astrologici tracciati sul muro. Ma quello non è il solo enigma custodito dall’antico colombario di San Callisto.
Intorno a lei, infatti, ci sono decine di scheletri caratterizzati da un’anomalia inquietante: la stessa anomalia del sicario che, anni prima, aveva cercato di ucciderla. Decisa a far luce sul mistero, suor Elisabetta entra in possesso di un rarissimo esemplare del Dottor Faust di Marlowe e intuisce che quei versi sono il codice per svelare il cerchio diabolico che lega passato, presente e futuro. Perché il papa è morto, il conclave è alle porte e la profezia sta per compiersi…
Di cosa parla il libro “Il Marchio del Diavolo” dell’autore Glenn Cooper?
Un thriller storico-metafisico tra Roma, il Vaticano e l’ombra dei Lemuri
Una storia che intreccia passato, presente e profezia
“Il Marchio del Diavolo” è un suggestivo romanzo di Glenn Cooper, autore dallo stile inconfondibile, capace di fondere elementi storici, religiosi e soprannaturali in una narrazione avvincente. Il suo talento narrativo e la sua profonda curiosità per il misticismo e la dimensione metafisica emergono in ogni pagina.
Ho avuto l’onore di conoscerlo personalmente: Glenn Cooper è una persona umile, assetata di conoscenza, soprattutto su ciò che va oltre il visibile. E in questo romanzo, ciò che va “oltre” è ovunque.
Il cuore della storia: la profezia di Malachia e il destino della Chiesa
La narrazione si muove tra la Roma contemporanea e le epoche di Nerone e della Regina Elisabetta I, in un gioco temporale ben orchestrato, dove il passato non è mai un semplice sfondo, ma una chiave narrativa fondamentale.
Il centro del romanzo è la profezia di Malachia del 1139, secondo cui dopo 112 papi sarebbe iniziato il crollo della Chiesa cattolica. Quando, nel presente, muore il Papa, il conclave si prepara a eleggere il nuovo pontefice, l’ultimo, secondo la profezia.
Il mistero delle catacombe: scheletri con la coda
Durante gli scavi nelle Catacombe di San Callisto, viene scoperto un colombario segreto contenente scheletri con una strana anomalia anatomica: una coda.
Il Vaticano, nel mezzo del lutto e del conclave, decide di mantenere il silenzio e incarica Suor Elisabetta, ex archeologa, di indagare. Elisabetta ha un passato segnato da un dolore profondo: il suo fidanzato fu ucciso da un aggressore con… una coda. La stessa che ora rivede nei resti scheletrici.
Chi sono i Lemuri? Antichi nemici della Chiesa
La scoperta sconvolgente arriva presto: gli scheletri appartengono ai Lemuri, creature millenarie votate al dominio e alla distruzione della Chiesa. Nel corso dell’indagine, Suor Elisabetta scoprirà che numerosi personaggi storici, come Nerone, Malachia, Marlowe, John Dee e Francis Walsingham, erano Lemuri camuffati da uomini comuni, impegnati in un’eterna battaglia contro la spiritualità cristiana.
L’enigma del “Dottor Faust” e la corsa contro il tempo
Con la profezia di Malachia sull’orlo della realizzazione, Suor Elisabetta è l’unica in grado di fermare il crollo imminente della Chiesa. Ma per farlo, dovrà affrontare enigmi complessi e una verità nascosta nel celebre “Dottor Faust” di Christopher Marlowe, un testo che nasconde la chiave della salvezza.
Una lettura travolgente, tra storia, fede e oscurità
Non rivelerò altro, ma posso garantire che ciò che vi ho raccontato è solo la superficie. La narrazione è fluida, coinvolgente, carica di tensione e colpi di scena, ed è evidente la ricerca storica accurata condotta da Cooper. Il ritmo, i salti temporali e la capacità di tenere il lettore incollato alle pagine ricordano i migliori romanzi di Marco Buticchi, con un tocco più oscuro e visionario.
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