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    Recensione Il fiume si divide

    L'impero d'acciaio

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    Recensione Il fiume si divide

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    Chi è Claudio Bolle?

    Recensione Il fiume si divide
    Claudio Bolle

    Claudio Bolle, nasce e cresce a Vicenza, fino al matrimonio, che lo conduce ad Altavilla. Ha lavorato ai massimi livelli in note aziende della zona, nell’area amministrazione e controllo, con compiti paralleli che hanno toccato personale e informatica, per poi intraprendere la strada della consulenza. Una delle passioni  è la musica: ha sempre suonato, come tastierista o chitarrista in molti gruppi della zona, rockettaro fino al midollo. La breve storia delle opere: il primo volume della Saga è stato pubblicato nell’estate 2016, ha cambiato veste editoriale all’inizio del 2017 e a novembre 2017 è finalmente uscita la seconda edizione.

    Sin da ragazzino ha sempre letto molto: Salgari e Kipling, oltre ai fumetti. Successivamente si appassiona soprattutto della fantascienza, nelle sue molteplici sfaccettature: classica, tecnologica, sociale, strana. Leggeva anche gialli, o per meglio dire polizieschi e libri di spionaggio, niente di troppo impegnativo. Poi si accosta a libri d’avventura, in particolare a Wilbur Smith e Ken Follett. Ha sempre evitato accuratamente altri generi, che considera spesso ben più fantasiosi della fantascienza. Opinione che non cambierà mai. Altra passione, relativamente recente, sono i giochi strategici, dei quali è un vero esperto, con una buona reputazione su siti internazionali, anche grazie a modifiche che ha pubblicato e che hanno incontrato un discreto favore. 

    Al tempo della prima pubblicazione pensava a una trilogia, adesso probabilmente sarà una serie o meglio una saga, dato che le vicende evolvono nel tempo.

    Fonte: Claudiobolle.com

    Qual è la trama del libro Il fiume si divide?

    Una strana nuvola in cielo investe un’auto con quattro colleghi.
    Un lampo e si trovano in un paesaggio diverso, con un camion militare alleato che sta per fermarsi accanto a loro. Un altro lampo e il paesaggio cambia ancora. I quattro nostri contemporanei e i tre soldati della seconda guerra mondiale scopriranno di essere arrivati nella Roma di Tiberio.
    Per sopravvivere e affermarsi in quell’ambiente così estraneo dovranno tirar fuori grinta, determinazione e qualità che non immaginavano di avere. Nasceranno nuove amicizie e nuovi amori, saranno amati, odiati, stimati e combattuti.

    I protagonisti sono a volte divertenti e spesso trasgressivi, tuttavia rimangono persone comuni, nelle quali sarà facile riconoscersi. L’accurata ricostruzione storica trascinerà il lettore nell’epoca in cui si svolge la Saga, percorsa da una vena sensuale e trasgressiva, per brevi tratti audace. Nella Saga ha grande rilievo il ruolo delle donne, che sanno imporsi, con la spada o l’intelletto, padrone del loro destino.

    Di cosa parla il libro Il fiume si divide?

    Claudio Bolle mi ha sbalordito e affascinato! Fin dalle prime pagine si nota una straordinaria sequenza narrativa. Il ritmo è incalzante, il che mantiene il lettore costante nella lettura. Un meritato plauso all’autore per lo stile narrativo che permette di leggere un romanzo fantasy-storico con “voracità” e stupore. La meraviglia che nasce grazie alla singolare vicenda intrecciata magistralmente stupisce e ammalia anche i lettori più esigenti. Bolle è riuscito a coinvolgere e intessere, con fibre di eleganza, erudizione e antichità, un mix di periodi storici, culture e personaggi differenti e “lontani”. La stesura è fluente, dotta, priva di meccanicismi, appesantimenti strutturali e refusi.

    La descrizione dei diversi ambienti e periodi storici è irreprensibile. È palese che, oltre a una profonda conoscenza e passione, ci sia stato un lodevole lavoro di documentazione. L’impegno e la passione nella sequenza descrittiva hanno prodotto sia una rappresentazione dettagliata e adornata in relazione al luogo e al periodo, sia un curato ed elegante excursus temporum sulle culture dei tempi in cui si svolge la vicenda. Senza remora alcuna, le descrizioni ambientali e culturali arricchiscono il bagaglio culturale del lettore. La personificazione è studiata ad hoc per incastrare finemente i periodi storici con i personaggi.

    L’autore ha ben congegnato ogni personaggio, donando cospicua corposità sia agli aspetti caratteriali-psicologici, sia estetici, professionali, culturali ed emotivi. Encomiabile è la capacità dello scrittore di mettere in relazione ogni personaggio con il tempo e la cultura d’origine, col periodo storico-culturale in cui si sviluppa l’avventura. La trama affascina e incuriosisce anche grazie al ritmo della stesura. Sono ben redatti gli elementi determinanti quali suspense, intreccio, peripezie.

    Non solo si rimane impressionati dalla magistrale eloquenza dello scrittore nel descrivere ambienti, personaggi, culture e tempi piuttosto differenti, ma si resta incollati al libro anche per la peculiare trama che conquista e alimenta la curiosità del lettore.

    Un plauso a Claudio Bolle. Ha scritto un bel libro!

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    Marco Schifilliti

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