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    Recensione Castigliego e i tormenti del Papa

    Una nuova indagine in Vaticano

    Recensione Castigliego e i tormenti del papa

    Recensione Castigliego e i tormenti del Papa

    Chi è Alessandro Maurizi?

    Recensione Castigliego e i tormenti del papa
    Alessandro Maurizi

    Alessandro Maurizi, scrittore e fotografo, nasce nel 1965 a Tuscania. Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, vive e lavora a Viterbo. È Presidente dell’Associazione Letteraria Mariano Romiti, insieme a trenta soci fondatori (tutti appartenenti alla Polizia di Stato) crea l’omonimo premio dedicato alla letteratura noir e poliziesca. Con l’Associazione Romiti collabora al festival letterario “Caffeina”, ne cura l’organizzazione degli eventi dedicati ad autori e libri di letteratura gialla, oltre a incontri sui temi della legalità.Nel 2014 ha pubblicato il romanzo giallo Il Vampiro di Munch (CIESSE Edizioni).

    Qual è la trama del libro Castigliego e i tormenti del Papa dell’autore Alessandro Maurizi?

    Manuel Castigliego, giovane commissario italo-spagnolo, indaga in maniera non ufficiale sulla morte di Freitas, giornalista indipendente, e tra le sue carte trova un post-it su cui è vergata una sola parola: Sheol. Castigliego apprende dal suo amico arcivescovo Delfo Furiesi che, secondo l’Antico Testamento, lo Sheol è un luogo putrido e tenebroso, il regno di tutti i morti senza distinzione sociale, dove Dio minaccia di precipitare gli uomini. Nel frattempo, durante il conclave che elegge papa Celestino VI, un cardinale muore avvelenato. Assassinio o tragica fatalità? La serie di omicidi non finisce qui e le indagini dell’affascinante commissario Castigliego si diramano in più direzioni, fino a prendere in considerazione la teoria dell’umana pietas, ma l’aiuto di un bizzarro anatomopatologo si rivela prezioso. Unico neo: dovrà diradare la frequentazione con la bella Aurora, la sua ultima conquista.

    Di cosa parla il libro Castigliego e i tormenti del Papa dello scrittore Alessandro Maurizi?

    Il secondo romanzo segue le indagini del giovane commissario italo-spagnolo Manuel Castigliego nel mondo ecclesiastico. In questo caso, si trova coinvolto in un’indagine che lo porta persino a dover rendere conto direttamente al Papa.

    La vicenda si sviluppa intorno alla morte avvelenata di un cardinale e al salvataggio di altri cinque da un tragico destino. Questi eventi, in apparenza suicidi, nascondono un mistero più profondo. Il noir mette in discussione la Chiesa, rivelando segreti e insidie tra i cardinali.

    La morte del cardinale e la salvezza degli altri mettono in seria difficoltà Papa Celestino VI. Deve rispondere ai fedeli e ai cristiani che, sempre più diffidenti, vedono la Chiesa e i suoi rappresentanti in una luce negativa.

    Nonostante la surrealità degli eventi, il romanzo affronta tematiche fondamentali. La sua forza risiede nell’abilità dell’autore nel rendere credibile una storia fantastica. La trama, seppur immaginaria, dà profondità ai personaggi, rendendoli realistici.

    Maurizi crea un personaggio affascinante come Castigliego, coinvolto in indagini riservate che lo fanno agire quasi come un agente segreto. Castigliego, oltre ad essere un investigatore abile, è un uomo attraente con una relazione complicata con Aurora, una ragazza che cerca di tenere a distanza.

    L’arcivescovo Delfo Furesi, amico di Castigliego, è cruciale nelle indagini sulla strana morte di un giornalista e sull’avvelenamento di un cardinale. Questi eventi scuotono la Chiesa, già in crisi nel primo romanzo.

    Maurizi, audace come il suo personaggio, si concentra sulla Curia Romana, creando un romanzo d’inchiesta complesso. La trama, solida e ben strutturata, si sviluppa in modo fluido e immediato, esplorando un mondo pieno di misteri e intrighi.

    Con il secondo romanzo, l’autore prosegue il suo filone d’inchiesta, dando vita a un protagonista che si rivela un asso nella manica. La coppia Maurizi-Castigliego si dimostra efficace, con l’autore che si immedesima nel suo personaggio in modo straordinario. Maurizi, sebbene ispettore di polizia, sembra sentire profondamente il suo alter ego, Castigliego. Mi piacerebbe davvero chiedergli quanto si senta realmente Castigliego!

    Dario Brunetti

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    Approfondisci con l’intervista ad Alessandro Maurizi da Elena Zucconi per Fuori Onda

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