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    Recensione Pedala!

    Il romanzo di chi ha voluto la bicicletta

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    Recensione pedala

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    Chi è Davide De Zan?

    Recensione Pedala
    Davide De Zan

    Davide De Zan è figlio di Adriano De Zan, giornalista, conduttore e telecronista delle principali gare ciclistiche per conto della RAI. Segue l’eredità del padre come telecronista fino al 1995 per Telemontecarlo del Tour de France, campionati mondiali di ciclismo e prove di Coppa del mondo di ciclismo. Ha inoltre commentato l’intero programma delle gare di ciclismo su strada e su pista ai Giochi olimpici di Barcellona 1992.

    Dal 1993 al 1997 è stato il telecronista per cinque edizioni del Giro d’Italia, le uniche nella storia della manifestazione sportiva trasmesse dalle reti Mediaset. Inoltre è stato inviato nella prima edizione di Campioni, il sogno, collaborando quindi con Francesca Fogar e conduttore di Quiz sport assieme a Renata Teixeira Nunes.

    È uno dei conduttori di Sport Mediaset su Italia 1, segue come inviato le grandi corse a tappe per conto di Mediaset, e inoltre in passato ha condotto gli studi pre e postpartita delle partite di Serie A trasmesse sul digitale terrestre di Mediaset Premium. Nel 2011 è stato inviato speciale de Lo show dei record. Nel 2012 è stato il conduttore di Magicland, programma che mostra le illusioni di Antonio Casanova nel parco Raimbow Magicland. Inoltre dal settembre dello stesso anno ha commentato il programma Ready 2 Fight su Italia 2 insieme a Carlo Di Blasi.

    Fonte: Wikipedia

    Qual è la trama del libro Pedala?

    La prima volta senza le ruote di sostegno, la magia della prima bici, le scorribande con gli amici, le corse verso traguardi sempre nuovi. Sono emozioni che appartengono a tutti e che chiunque abbia cavalcato, almeno una volta, una bicicletta, conosce. Quella sensazione di libertà e di scoperta rivive nel racconto di un uomo che il ciclismo l’ha respirato sin da bambino e ne ha fatto la sua vita.

    È il mezzo più amato da milioni di italiani a tenere insieme gli aneddoti segreti di grandi corridori che hanno reso il ciclismo uno sport unico e affascinante come pochi altri. Coppi e la fine ingiusta di un’esistenza, Bartali e le sue imprese per salvare la vita a decine di ebrei durante la guerra.

    E poi i retroscena dei duelli tra Merckx, il Cannibale, e Gimondi, tra Moser e Saronni, che con la loro feroce rivalità dividevano l’Italia. Le prime imprese del Pirata, Marco Pantani, che dell’autore è stato grande amico. Cresciuto a stretto contatto con alcuni dei leggendari nomi delle due ruote grazie al padre Adriano, storico cronista sportivo, da cui ha raccolto il testimone, Davide De Zan rivela trionfi e misteri di anni trascorsi sulle strade delle principali gare. Ma il magico attrezzo che ha regalato ai grandi corridori vittorie straordinarie è anche lo stesso che accompagna eroi sconosciuti a superare ostacoli e limiti impensabili.

    Come il padre che percorre 2.000 km per riascoltare il battito del cuore di sua figlia nel petto del ragazzo che l’ha ricevuto in dono. O come l’uomo che pedala dall’India alla Svezia per amore. Ciclisti di ogni giorno e famosi campioni fanno parte dell’unica e immensa tribù di chi vive per un traguardo. Nella dichiarazione d’amore di Davide De Zan per la bicicletta, tutti ritroveranno una parte di se stessi.

    Di cosa parla il libro Pedala?

    La bici, il ciclismo, un mezzo, uno sport metafora anche della vita. Come la vita infatti, anche il ciclismo è formato da salite, discese e momenti di crisi che, poi, appena passano, ti danno lo stimolo per ripartire, dimenticando le fatiche e i dolori del giorno no. La catena poi, la si può paragonare a una pellicola che scorre e scandisce piccoli fotogrammi, esperienze che ti aiutano a crescere e maturare, nella vita così come nello sport.

    Il romanzo di Davide De Zan, giornalista e conduttore, telecronista di molte gare ciclistiche, è in parte anche autobiografico. Dalle prime corse sulle due ruote ai ricordi di famiglia, dal rapporto con il padre ai campioni del ciclismo. Fu proprio il padre, Adriano, a farlo innamorare di questo sport. In “Pedala!”, infatti, vi è anche un intreccio di storie d’amore e di uomini che hanno segnato la storia di questo sport.

    Fiorenzo Magni, Vincenzo Torriani, Dino Zandegù e Marco Pantani sono solo alcuni dei nomi che vengono riportati all’interno del libro e che, negli anni, hanno fatto la storia del ciclismo. Accanto al padre, Davide ha avuto modo di toccare campioni veri e potenziali, di udire le parole dei grandi e respirare il profumo delle strade e delle montagne.

    Un volume che fa capire anche su chi contare e affidarsi, nella vita così come nello sport. A volte, dopo uno stop, si può rinascere più determinati che mai, un passo alla volta.

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    Pietro Genovese

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