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    Recensione Madame Curatelle

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    Recensione Madame Curatelle

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    Chi è Angela Milo?

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    Angela Milo

    Angela Milo nasce a Napoli nel 1997, scrive dall’età di 12 anni e Madame Curatelle è il primo romanzo a cui si dedica completamente. Frequenta l’Università Federico II di Napoli ma la sua ambizione è quella di intraprendere la carriera da scrittrice. Con questo romanzo, e grazie anche ad “Aletheia”, è intenta a proseguire la realizzazione del suo più grande sogno.

     

    Qual è la trama del libro “Madame Curatelle” della scrittrice Angela Milo?

    Siamo agli inizi del 1900 in una Parigi circondata da costruzioni ed esposizioni, Madame Curatelle racconta la sua storia in prima persona. Vive nell’alta società e, da sempre opposta agli ordini e alle regole che il decoro e la società stessa esigono si rispettino, sceglie di vivere in un modo poco ortodosso ma tutto suo, in netta ed evidente opposizione ai suoi obblighi e doveri morali, incentivata dalla caparbia volontà di rivoluzionare le abitudini, di opprimere la monotonia delle etichette e dell’aristocrazia da cui cerca sempre di sfuggire assecondando però quei frivoli divertimenti che essa offre.

    È intenta ad abolire per sempre le pene insopportabili che il sentimento d’amore tende ad incidere nell’animo di ogni individuo destinandolo, secondo la sua teoria, ad un’esistenza fatta di dolore, sottomissione e prigionia. La sua amata spensieratezza e la sua adorata libertà però verranno compromesse dall’arrivo di un giovane uomo che la trascinerà in un mondo completamente diverso da quello in cui lei è sempre vissuta dando il via ad una lotta spirituale nella donna che metterà in discussione tutti quei valori fermi, quei principi solidi e quel muro insensibile che il suo carattere ha creato proprio in difesa della temeraria morsa dell’amore da cui poi scoprirà che nessuno ha scampo.

    Di cosa parla il libro “Madame Curatelle” dell’autrice Angela Milo?

    Il romanzo “Madame Curatelle” ci trasporta nel cuore dell’aristocrazia dei primi del Novecento. Racconta di una protagonista moderna e indipendente. In un’epoca in cui la ricerca del marito ideale dominava le aspirazioni femminili, Madame Curatelle emerge come una donna che non si lascia limitare dalle convenzioni sociali. Ella vive una vita che sfida gli schemi del suo tempo.

    Uno degli aspetti più affascinanti del personaggio è il suo amore per la musica. In particolare apprezza Chopin e il pianoforte. Una passione che riflette la sua profonda sensibilità artistica e la sua ricerca di bellezza in un mondo spesso privo di autenticità.

    La storia si sviluppa attraverso le relazioni che Madame Curatelle coltiva, in particolare l’amicizia con Monsieur Antoine Monapattiste. Questo rapporto rivela le sfumature della sua personalità e le influenze che ha sul suo percorso. La loro bella amicizia e il sostegno reciproco sono elementi centrali della narrazione.

    L’ambientazione in quell’epoca, unita a una protagonista dal carattere forte che combatte contro un mondo superficiale, rende la storia particolarmente affascinante. La scoperta che Madame Curatelle è una scrittrice e la descrizione di come, grazie anche a Monsieur Antoine, riesca a pubblicare il suo romanzo, arricchiscono ulteriormente il racconto.

    E ora tocca parlare della perdizione di Madame Curatelle, cioè Monsieur Adrien. Intorno a lui, per vari capitoli è alleggiato un mistero, poiché tutti ne parlavano ma lei, e di conseguenza noi, ancora non eravamo riusciti a conoscerlo. E quando è apparso ovviamente le cose si sono fatte ancora più interessanti. Ciò che rende la storia ancora più affascinante è come Madame Curatelle, una donna che ha sempre dato grande valore alla sua libertà, si trova gradualmente coinvolta in una relazione imprevista. Monsieur Adrien diventa una figura centrale che sconvolge il suo mondo, introducendo emozioni che lei stessa non pensava possibile di provare.

    Questo conflitto interno aggiunge uno strato di complessità alla trama, evidenziando la capacità dell’autrice di esplorare in modo sensibile e autentico la psicologia dei personaggi. L’amore che sboccia tra Madame Curatelle e Monsieur Adrien diventa una componente cruciale della storia, sfidando le aspettative e dimostrando che anche le anime più indipendenti possono cedere alle forze dell’amore. La narrazione di questa evoluzione emozionale rappresenta un punto culminante del romanzo e offre una lettura avvincente per chiunque sia interessato a esplorare la complessità delle relazioni umane.

    Sara Coppola

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    1 COMMENT

    1. Ringrazio di cuore Sara Coppola per la sua recensione tanto accurata che ha centrato in pieno il fulcro del mio romanzo “Madame Curatelle”. Leggendola, ho avuto la sensazione di ritrovarmi nella storia ed è stato molto emozionante per me.
      Ringrazio il Dott. Marco Schifilliti e il suo pregevole blog “La Gilda dei lettori”, per aver accettato di inserire il mio libro nel suo mondo letterario. Ne sono lusingata.
      Grazie di cuore.

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