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    Recensione La vita oltre la vita

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    Recensione la vita oltre la vita

    Recensione La vita oltre la vita

    Chi è Raymond Moody?

    Recensione la vita oltre la vita
    Raymond Moody

    Raymond Moody ha studiato filosofia all’Università della Virginia dove si è laureato nel 1967 e ha conseguito il dottorato nel 1969. In seguito ha conseguito un dottorato in psicologia e una laurea in medicina presso il Medical College della Georgia. Ha lavorato anche come psichiatra forense nell’ospedale psichiatrico di massima sicurezza di Milledgeville in Georgia.

    Nel 1998 si è aggiudicato la cattedra sugli studi della coscienza all’università di Las Vegas, in Nevada. Sposato tre volte, vive a Las Vegas con l’attuale moglie e il figlio adottivo.

    Ha pubblicato testi e raccolto informazioni e testimonianze sulle esperienze ai confini della morte – note anche come “NDE” (acronimo dell’espressione inglese “Near Death Experience”, a volte tradotta in italiano come “esperienza di pre-morte”) – che vengono riferite, in un certo numero di casi, da soggetti che avevano ripreso le funzioni vitali dopo aver sperimentato, a causa di gravi malattie o eventi traumatici, le condizioni di arresto cardiocircolatorio e respiratorio.

    Il suo testo del 1975, La vita oltre la vita (pubblicato in Italia nel 1977, ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo: prima di lui, soltanto Elisabeth Kübler Ross, anch’essa estranea alla tradizione dello spiritismo, aveva affrontato tali questioni, raccogliendo e analizzando sistematicamente le testimonianze, anche se si era poi dedicata alla psicotanatologia, e in particolare alla teoria dell’elaborazione del lutto.

    Gli studi di Moody, abbandonato l’approccio spiritista del periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo in favore di un esame sistematico delle testimonianze sulle NDE, hanno suscitato l’interesse di altri studiosi, che hanno analizzato il fenomeno confermando le testimonianze da lui raccolte o avanzando anche ipotesi differenti.

    Nel suo libro L’ultimo sorriso (The Last Laugh, 1999), Moody “raccoglie le riflessioni che gli editori commerciali hanno eliminato dai suoi lavori nel corso di vent’anni”, e considera “un’esagerazione” lo slogan “La prova scientifica della vita oltre la morte!”, utilizzato dalle case editrici sulle copertine dei suoi libri.

    Pur essendo credente, Moody afferma di dare un taglio aconfessionale ai suoi libri, asserendo di non aver mai voluto dimostrare l’esistenza della vita dopo la morte, cosa da lui ritenuta non possibile con le attuali conoscenze scientifiche.

    Dopo gli studi iniziali sulle NDE, il dottor Moody ha allargato le sue ricerche, considerando anche la pratica non scientifica dell’ipnosi regressiva, con la quale afferma di aver ottenuto il ricordo di presunte vite passate dei suoi pazienti, nell’ambito della psicoterapia dei traumi psicologici. Inoltre ha rivolto il suo interesse alla cristallomanzia e la psicomanzia, che a suo dire consentirebbero il presunto contatto con i defunti ai pazienti nella fase dell’elaborazione del lutto. Ha in seguito studiato le esperienze di morte condivisa, nelle quali ha trovato analogie con le NDE. Ha raccolto le ricerche in libri dedicati ai singoli studi, ripercorrendo il cammino fatto nel testo autobiografico Una scia di infinite stelle (Titolo originale: Paranormal. My Life in Pursuit of the Afterlife, 2012).

    Fonte: Wikipedia

    Qual è la trama del libro La vita oltre la vita?

    Con una prefazione di Eben Alexander, a quarant’anni della prima edizione viene ripubblicato il libro di Raymond Moody, che ha milioni di lettori in tutto il mondo. Raymond Moody è il «padre» della moderna teoria sulle esperienze di premorte e il suo “La vita oltre la vita” ha rivoluzionato il modo in cui pensiamo alla morte, a ciò che essa significa e al fine ultimo della nostra vita.

    Apparso la prima volta nel 1975, La vita oltre la vita raccoglie decine di testimonianze di persone che sono uscite da uno stato di «morte clinica» e che hanno raccontato con le loro parole che cosa c’è oltre la morte e come da quel momento la loro esistenza è spiritualmente cambiata.

    Con i suoi studi pioneristici Raymond Moody ha ispirato un nuovo modo di intendere la scienza, la filosofia e la religione, e ha dato l’avvio a ricerche nuove sulla vita, sulla morte e sul significato dell’esistenza umana.

    Di cosa parla il libro La vita oltre la vita?

    Coscienza totale e consapevolezza dell’uomo, la città di luce, esseri di luce e spiriti confusi, le maschere che adottiamo in vita, esperienze di pre – morte Sono solo alcuni degli argomenti che Raymond A. jr. Moody tratta ne “La vita oltre la vita”.

    Colui che ha introdotto per primo il concetto di “esperienza pre-morte, attraverso scienza, fede, filosofia, cerca una riflessione sul nostro destino e sul nostro essere. Uno studio che mette a confronto lo spiritismo con le neuroscienze. La prima, una “scienza parapsicologica”, in contrasto con il cristianesimo, che cerca di spiegare l’esistenza di fenomeni attribuibili a intelligenze incorporee.

    La seconda invece, una scienza che tende a ridurre i fenomeni, compresi quelli mentali, come risultato dell’interazione tra particelle elementari.

    La credenza nella vita dopo la morte è un dibattito storico che può essere suddiviso in due piani: Il primo riguarda un’altra esistenza dopo la morte; il secondo la presunta esistenza di prove empiriche a sostegno della tesi di una vita parallela a quella che viviamo. 

    Per amara la vita, spesso, bisogna imparare a vedere oltre la morte, come i protagonisti di questo volume, persone che hanno vissuto un’esperienza di morte. Una sorta di cammino del guerriero, capace di comprendere le modalità di proiezione della coscienza al di fuori dei limiti del corpo fisico. 

    Fantasmi quindi di un mondo fantasma, uno spazio di realtà la cui dimensione è assolutamente reale e non è totalmente illusoria. La proiezione astrale ne è un esempio. Una bilocazione in cui è possibile incontrare la proiezione di uno spirito ancora in vita. Ecco perché, trovarsi in una dimensione fantasma non è del tutto negativo. Spesso, l’incontro con un altro spirito, ci permette di lavorare su noi stessi, sui limiti e sulle manifestazioni entro cui possiamo spingerci. Da studioso di discipline umanistiche e neuro scientifiche, posso affermare che anche la triplice interazione fra neuroni specchio, corteccia prefrontale e feedback sensoriale, contribuisce ad avere sensazioni doppie.

    Si finisce quindi più facilmente per vedere il punto di vista di altre persone attraverso una proiezione allucinatoria. Il risultato di ciò è la paralisi del sonno. Una condizione che, se la si vive, vede attivo solo il sistema sensoriale.

    Ecco spiegate le allucinazioni ipnotiche o ipnopompiche, fenomeni psichici sensoriali (in particolare visivi e uditivi ma talvolta anche olfattivi e tattili) che spesso, a causa della loro vividezza, possono essere percepiti come reali. Durante le allucinazioni ipnopompiche si può avere la sensazione, ad esempio, di sentirsi chiamato da altre persone. Anche la grandezza degli oggetti o della singola stanza può risultare alterata.

    Riuscire a trasferire la propria coscienza dal corpo fisico a quelli sovrasensibili è ciò che consentirebbe inoltre i sogni lucidi, ossia quel fenomeno chiamato «onironautica» in cui si ha la capacità di restare desti mentre si dorme, e di modificare a piacimento i propri sogni. 

    Da qui nasce la disputa se il sogno lucido stesso possa essere considerato una sorta di viaggio astrale, cioè un’esperienza di separazione della propria anima, con cui ci si possa recare in ambienti realmente esistenti.

    È la ghiandola pineale, posta all’estremità posteriore del terzo ventricolo e appartenente all’epitalamo a fungere da antenna e guidare la coscienza sulle tematiche desiderate. Gli Assi Celeste e Tellurico potremmo definirli le estensioni sottili non fisiche sopra di noi e sotto di noi della colonna vertebrale. Sono i due campi energetici che ci connettono alle istanze celesti e telluriche e quindi sono i portali che usiamo per entrare in contatto con mondi lontani da noi.

    Argomenti le cui origini sono ancora dibattute, e forse, anche per questo, responsabili dell’aurea di fascino per il genere horror e fantasy. In medicina sono descritti come disturbi di coscienza. Tuttavia sono casi esistenti, così come esistenti sono i viaggi astrali, che appartengono a coloro che hanno, del reale, una percezione profonda. 

    “La vita oltre la vita” offre una lettura stimolante che, in parecchi punti, trova pochi spunti di approfondimento. Adatta a chi invece, vuole aggiungere ulteriori quesiti sul misterioso mondo della vita oltre la morte.

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    Pietro Genovese

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