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    Recensione Amnesia

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    Chi è Jean-Christophe Grangé?

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    Jean-Christophe Grangé

    Jean-Christophe Grangé, dopo un master in lettere alla Sorbona, inizia a lavorare presso una agenzia di stampa per poi diventare reporter lavorando per importanti testate come Paris Match, Sunday Times e National Geographic. Decide poi di diventare giornalista free-lance e crea la società L & G cercando in questo modo di finanziare i suoi viaggi in ogni angolo del mondo, che gli permettono di ottenere alcuni premi giornalistici come il Premio Reuter nel 1991 e il Prix World Press nel 1992.

     

    Questi viaggi sono anche la sua fonte di ispirazione per le sue opere letterarie. Il suo primo romanzo Il volo delle cicogne (Le vol des cicognes) viene pubblicato in Francia nel 1994 ma viene apprezzato più dalla critica che dal pubblico. Nel 1998 esce il suo secondo romanzo, I fiumi di porpora (Les Rivières pourpres), questa volta però è subito il successo anche del pubblico, accresciuto anche dalla trasposizione cinematografica realizzata da Mathieu Kassovitz nel 2000.

    Fonte: Wikipedia

    Qual è la trama del libro Amnesia?

    Il dottor Mathias Freire non è un uomo privo di ricordi. Al contrario, ne è ossessionato. Perché i suoi ricordi sono troppi e diversi. E sembrano appartenere ad altre persone. Tanto che, sempre più spesso, Mathias perde ogni sicurezza, perfino su quale sia il suo vero nome. Oggi, a Bordeaux, Mathias è uno psichiatra. È alle prese con un caso difficile, deve ipnotizzare un uomo in stato confusionale, unico testimone di un brutale assassinio alla stazione. L’ipnosi e un alibi di ferro confermano l’estraneità dell’uomo al delitto.

    Mathias deve indagare ancora. Ma prima di poterlo fare, scampa per un soffio a un tentativo di omicidio. Fuggito su un treno per Marsiglia, ben presto scopre di essere ricercato dalla polizia. Qualcuno ha riconosciuto in lui un clochard, non lo psichiatra che crede di essere. E lo accusa del delitto alla stazione. D’un tratto Mathias non ricorda più nulla e non sa più chi è. Ha perso la memoria. È successo un’altra volta: sa che quando la ritroverà, sarà un altro. Un barbone a Marsiglia, un pittore folle a Nizza, un falsario a Parigi. Mathias deve fuggire e allo stesso tempo scoprire chi è veramente.

    Lui è l’ombra in agguato e allo stesso tempo la preda. Ma potrebbe anche essere l’assassino… Sulla strada della verità non ha alternative se non fidarsi di un ricordo, di una sensazione, di un momento, di un incontro. E trovare il coraggio di affrontare il pericolo più grande: se stesso.

    Di cosa parla il libro Amnesia?

    “Amnesia” si presenta con mille prospettive e storie all’interno del romanzo. Oltre 700 pagine di suspense, passione e viaggi alla scoperta di sé. Il protagonista, lo psichiatra Mathias Freire, si trova di fronte a un caso complesso a Bordeaux: un uomo viene trovato in stato confusionale sulla scena di un delitto con una chiave inglese e un elenco telefonico insanguinati in mano. L’unico testimone del delitto non ricorda nulla e ha perso la memoria, un serio caso di amnesia.

    Il testimone viene consegnato alle cure del Dott. Freire, il quale prova con l’ipnosi a ricostruire la memoria dell’uomo. L’unico ricordo che torna a galla è un sogno piuttosto singolare:

    Cammino in un posto dai muri tutti bianchi. Un paesino spagnolo, o greco… che ne so. Vedo la mia ombra. Cammina davanti a me. Sui muri. Sul terreno. È a picco, quasi verticale. Deve essere mezzogiorno. C’è un bagliore ancora più bianco. Un’esplosione, ma senza rumore. Non vedo più niente. Sono completamente abbagliato. Scappo, corro per le strade bianche. Quando me ne vado, la mia ombra non si muove. Resta stampata contro il muro.

    Durante le indagini, il Dott. Freire sfugge miracolosamente a un’aggressione che avrebbe sicuramente causato la sua morte. In modo frenetico e adrenalinico, scampa alla morte e sale rocambolescamente su un treno alla volta di Marsiglia. Giunto a destinazione, oltre a non ricordare bene chi fosse e perché si trovasse a Marsiglia, si rende conto di essere ricercato dalla Polizia. Qualcuno ha riconosciuto in lui un barbone accusato di omicidio, lo stesso omicidio sul quale stava collaborando prima della fuga, nei panni dello Psichiatra Freire…

    Il fuggitivo, ricercato dalla polizia, appena scampato alla morte, si rende conto di aver perso nuovamente la memoria e qualcosa dentro di lui gli suggerisce che non è la prima manifestazione dell’amnesia, e che probabilmente seguiranno altri vuoti, altre vite da vivere…

    Suspense, colpi di scena, intensi momenti adrenalinici, vicende appassionanti e piene di sfaccettature uniche. Ambientazione realistica, cura nei dettagli ambientali e sugli aspetti psicologici dei personaggi.  Oltre 700 pagine di emozioni forti. La capacità di Grangè di intrecciare questa storia in cui il protagonista vive più “vite” e veste i panni di personaggi totalmente diversi tra loro, è stupefacente!

    Consiglio vivamente di leggere questo straordinario thriller!

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    Marco Schifilliti

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