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    Recensione Una donna a bordo porta male

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    Recensione Una donna a bordo porta male

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    Chi è Stefania Magnano?

    Recensione Una donna a bordo porta male
    Stefania Magnano

    Stefania Magnano,  ha studiato Giurisprudenza a Bologna e ora è avvocato a Siracusa. Nel tempo libero legge e scrive un po’ tutto quel che le passa per la testa.

     

     

     

    Qual è la trama del libro Una donna a bordo porta male?

    1716, Charles Town. Il dottor Blake Allen viene rapito dall’equipaggio della Iris’ Faith, composto solo da donne travestite da uomini e capitanate da quattro francesi dalle misteriose origini e dal destino già scritto. Cosa spinge un gruppo di donne di diversa età, razza, estrazione sociale e passato a sfidare la sorte per mare all’ombra di un nome maschile e di una bandiera nera?

    Qual è la vera storia di ciascuna di loro? Cosa stanno cercando veramente e quanto di se stesse perderanno, durante il loro avventuroso viaggio lastricato di spietata violenza, fredda determinazione e solidarietà reciproca? Riuscirà il dottor Allen a sottrarsi sano e salvo alla presa di ferro del capitano Damièn de Clisson o verrà, suo malgrado, coinvolto in una missione alla quale tutto pare sacrificabile, persino il senso di umanità dei suoi partecipanti? Vincitore del Premio romanzo d’avventura. Usare il romanzo storico per esplorare un tema quanto mai attuale: ecco la sfida che raccoglie questo romanzo.

    Di cosa parla il libro Una donna a bordo porta male?

    Stefania Magnano ci porta nel 1716 con un senso di attualità assolutamente moderno. Pirate, donne travestite da uomini che di tutti i lavori “sporchi” che gli uomini possono svolgere hanno scelto il peggiore. Il peggiore nel 1716. Eppure, è la libertà e l’emancipazione che cercano quando ancora di queste parole, soprattutto della seconda, si aveva una concezione assai diversa.

    Erano i tempi in cui “se rubi una mela ti impiccano, se rubi una nave ti impiccano”; quindi, come avrebbe fatto il caro Long John Silver, tanto vale armarsi e solcare mari pericolosi con conoscenze persino vaghe, piuttosto che marcire o essere alla mercé… E di tutte le conoscenze che potevano mancare a bordo, ce n’era una particolarmente importante da colmare: quella medica. Per questo, l’equipaggio della Iri’s Faith rapisce il dottor Blake Allen. L’uomo, l’unico a bordo, si troverà – volente o nolente – a dover fare i conti con un gruppo di donne dal passato tumultuoso e dal futuro scuro e carico di insidie.

    È un romanzo dalla lettura scorrevole, per me particolarmente bello, in quanto sono molto sensibile a tutto ciò che è “en travesti” al maschile. Per tanti motivi, mi sono spesso dovuta confrontare con uomini in situazioni a loro prettamente congeniali, e quindi io stessa ho sviluppato una mentalità affine al racconto di Stefania Magnano – tra l’altro avvocato di mestiere, non certo facilissimo – e in molti tratti di “Una donna a bordo porta male” ritrovo piccoli pezzi di esperienze vissute da me o da persone a me vicine.

    È un libro che ha più di una chiave di lettura. Un romanzo storico avventuroso e appassionante che mi sento caldamente di consigliare. Forse non propriamente una lettura d’evasione, ma di certo un ottimo compagno di viaggio.

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    Linda Lercari

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