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    Recensione Pinky

    Sui sentieri dell'anima

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    Chi è Piero Donato?

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    Piero Donato

    Piero Donato, genovese nato nel 1960,  è Presidente dell’Associazione no profit Artenuova. Scrive e collabora con associazioni e riviste letterarie. Numerosi i riconoscimenti, nazionali e internazionali. Ha pubblicato le raccolte di poesie “Impulsi e forma” (Erga Edizioni, Genova, 1993) e “Utopia di fine Novecento” per la Ibiskos di Empoli, nel 1997. Numerosi i riconoscimenti anche nella narrativa, tra i quali il 1° Premio Internazionale “G. Gronchi” 1999 per la narrativa di genere  fantastico. Con l’atto unico “…La Musica…”, nel 1998 vinse il 1° Premio Internazionale “G. Gronchi” per il teatro.

    Sue opere compaiono in varie antologie e sono ricordate nella “Storia della Letteratura Italiana – Il secondo Novecento” (Miano Editore – Milano, 1998). Sin dagli anni ’80 si occupa di musica, filosofia e letteratura. Significativo è il contributo verso la corrente filosofica del Metarealismo di Jean Guitton, filosofo allievo di Henry Bergson, di cui Donato persegue l’intento di tradurre, nelle varie espressioni artistiche, il significato legato alle scoperte della fisica quantistica.

    Qual è la trama del libro Pinky?

    La storia di Pinky è la storia di un gatto che ha coscienza di avere gli stessi diritti degli esseri umani, dei quali è sicuramente amico, soprattutto nei confronti di Rinaldo, il suo padrone, brillante ingegnere in pensione rimasto però vedovo e scomparso dall’Italia tre anni prima, del quale si sono perse le tracce. I nuovi padroncini (Leo, nipote di Rinaldo, e Greta, fidanzata di Leo) assieme a Pinky sono impegnati, ora, in una singolare “caccia al tesoro”, eredità lasciata in giacenza, per tre anni, in uno studio notarile, da parte di Rinaldo. Pinky sa di essere una pedina importante nell’ambito della ricerca, ma i due giovani fidanzati sono totalmente ignari del reale ruolo del gatto.

    Di cosa parla il libro Pinky?

    Il romanzo “Pinky” è davvero straordinario! I temi affrontati sono molteplici e profondi. Durante la lettura si ride, si sorride, si riflette e si amplia la conoscenza del mondo dei gatti. Nella prima parte del libro ci si diverte molto, seguendo i protagonisti alle prese con un gatto apparentemente scontrosi, ma in realtà più “umano” e intelligente di quanto si possa immaginare. L’autore ha saputo conferire al gatto ereditiero una coscienza viva, attiva e partecipe, descrivendolo in modo verosimile alla natura dei felini. Va sottolineato fin da subito che non si tratta di una banale storia su un gattino.

    “Pinky” invita il lettore a scoprire quanto di profondo, sensibile, straordinario e intelligente vi sia negli animali, in questo caso nei gatti. All’inizio della storia, Piero Donato riesce con grande perizia e maestria a trasmettere un messaggio piuttosto considerevole tra le righe. Attraverso le vicende che si intrecciano tra i protagonisti umani e Pinky, si evince quanto gli uomini “moderni” siano un po’ ignoranti e distratti nei confronti degli animali, esseri eccezionali che hanno molto da offrire e probabilmente da insegnare.

    Dopo le risate iniziali, il lettore sarà sradicato dalla “leggerezza” e immerso nella dura e affascinante storia degli ultimi tre anni di vita di Nonno Rinaldo, vissuti lontano da casa. L’ingegnere Rinaldo De Franchi è un uomo con l’animo profondamente ferito dalla perdita della propria amata, ma che decide di non lasciarsi sopraffare dalla tristezza e dall’angoscia. È un marito a pezzi che vuole ritrovare se stesso e, per farlo, si allontana dalla propria “zona di comfort”.

    Per sconfiggere il dolore, parte alla volta di paesi ammirevoli, diversi dagli usi e costumi tipicamente occidentali. In questa parte del romanzo, sembra di leggere un altro libro che racconta la storia di Rinaldo alla scoperta di sé stesso, della Thailandia, India e Nepal. Anche in questo intermezzo, l’autore è stato magistrale nel catturare la sensibilità del lettore con temi assai profondi. Donato si sofferma sulla sfera emotiva e psicologica di Nonno Rinaldo, un uomo devastato e afflitto dalla tragedia dello tsunami che tra il 25 e 26 dicembre 2004 causò milioni di vittime nei paesi del sud est asiatico, Indonesia, Sri Lanka, India e Thailandia. Milioni di vittime fuorché una, quella di Rinaldo, che vive questa circostanza fortuita e casuale come uno sgarbo di “Dio” alla “vita”.

    Proprio lui, che era andato a finire i suoi giorni di vita in quei paesi, rimane vivo ad osservare innumerevoli vite di bambini spegnersi senza una ragione.

    L’autore, con eleganza e stile, ha raccontato un’avventura unica.

    A rendere davvero speciale questa lettura è anche la possibilità di osservare il susseguirsi degli avvenimenti attraverso gli occhi e i pensieri di Pinky. È piuttosto interessante e originale guardare dalla prospettiva di un gatto fuori dal comune e dalle mille risorse.

    Il romanzo è davvero ben sviluppato: la scrittura è fluente, priva di “meccanicismi” e appesantimenti strutturali, la trama è divertente e coinvolgente. La sfera psicologica dei personaggi è pregevole, ognuno possiede una struttura caratteriale ed emotiva ben definita. Particolare cura è stata riservata a nonno Rinaldo, al nipote Leo e ovviamente a Pinky. Stupendo e incantevole è il legame tra nonno Rinaldo e Pinky, un affetto che induce a sincera e attenta riflessione sul rapporto tra gli umani e gli animali.

    Al termine della lettura, vi sarete divertiti e arricchiti, e avrete un’idea più ampia sul rapporto tra uomo e il “mondo” animale!

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    Marco Schifilliti

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    Guarda la Presentazione del Romanzo “PINKY – parola di gatto ereditiero” di Piero Donato

    1 COMMENT

    1. Grazie, Marco, veramente grato per le splendide parole spese per il mio romanzo, che arrivano fluenti, sgorgate dalla Sincerità che Ti contraddistingue; ne sono orgoglioso, un abbraccio di stima,
      Piero

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