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    Recensione La ghianda e la spiga

    Giuseppe Di Vagno e le origini del fascismo

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    Chi è Giovanni Capurso?

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    Giovanni Capurso

    Giovanni Capurso, è nato a Molfetta (Ba) nel 1978. È docente, scrittore e saggista, attento in particolare alle questioni legate al meridionalismo. Tra le sue pubblicazioni più recenti, ricordiamo i romanzi di formazione La vita dei pesci (Lecce 2017) e Il sentiero dei figli orfani (Viterbo 2019). Scrive per numerosi periodici e blog culturali.

     

     

    Qual è la trama del libro La ghianda e la spiga?

    Giuseppe Di Vagno fu il primo parlamentare vittima dello squadrismo fascista. Ancora oggi la sua vicenda interpella il tribunale della nostra coscienza civile. L’opera, che appare nel centenario della morte del deputato pugliese, avvenuta il 26 settembre 1921, in primo luogo si propone di ricostruirne vita e pensiero, dai primi anni della formazione all’impegno pacifista e antimilitarista, dall’assistenza agli sfollati durante la Grande Guerra alle lotte per l’unità del Partito socialista italiano, dai soprusi dello squadrismo fascista all’elezione in Parlamento.

    In secondo luogo, cerca di inquadrare la vicenda all’interno della genesi del fascismo. In tal senso, l’omicidio Di Vagno, secondo l’autore, costituì per Mussolini il colpo di grazia al fragile tentativo di realizzare a livello nazionale il Patto di pacificazione con le altre forze politiche del Paese. Visto in questa luce, il delitto costituisce uno dei passaggi chiave nel processo che portò alla dittatura fascista.

    Di cosa parla il libro La ghianda e la spiga?

    “La ghianda e la spiga. Giuseppe Di Vagno e le origini del fascismo” di Giovanni Capurso pubblicato nel 2021 in occasione del centenario della morte del deputato pugliese Giuseppe Di Vagno, il primo parlamentare italiano a essere ucciso per le sue idee politiche dallo squadrismo fascista.

    La vicenda di Di Vagno, ancora oggi, rappresenta un punto di riferimento per il nostro tribunale della coscienza civile e l’autore si propone di ricostruirne la vita e il pensiero, dai primi anni della formazione all’elezione in Parlamento.

    Il libro di Capurso si distingue per la sua attenzione ai dettagli storici e politici che hanno condotto alla morte di Di Vagno e alla nascita del Fascismo. L’autore sottolinea come l’omicidio del deputato pugliese rappresentò il colpo di grazia al fragile tentativo di realizzare a livello nazionale il Patto di pacificazione con le altre forze politiche del Paese e come, sul momento, rappresentò il crollo degli ideali di libertà e riscatto che avevano trovato un grande seguito in Puglia.

    Capurso inquadra la figura di Di Vagno all’interno del panorama politico dell’epoca, evidenziando la sua lotta contro lo squadrismo fascista e il suo impegno per la giustizia sociale. La biografia rappresenta un omaggio al coraggio e alla coerenza di un giovane politico che, nonostante la sua giovane età, dedicò la sua vita alla lotta per i diritti civili e la giustizia sociale.

    L’autore utilizza uno stile giornalistico, preciso e diretto, che rende la lettura scorrevole e coinvolgente. L’attenzione ai dettagli storici e politici, unita alla chiarezza dell’esposizione, rende la biografia di Capurso un’opera di grande valore storico e letterario.

    In conclusione, “La ghianda e la spiga. Giuseppe Di Vagno e le origini del fascismo” di Giovanni Capurso rappresenta una biografia accurata e coinvolgente, che ricostruisce la vita e il pensiero del primo parlamentare italiano ucciso per le sue idee politiche dallo squadrismo fascista. L’attenzione ai dettagli storici e politici e lo stile giornalistico e diretto dell’autore rendono l’opera di grande valore storico e letterario.

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    Marco Schifilliti

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