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    Recensione Likes di sto mazzo

    Psicoanalisi moderna di una società pseudo deviata

    Recensione Likes di sto mazzo

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    Chi è Alessandra Nunziante?

    Recensione Likes di sto mazzo
    Alessandra Nunziante

    Alessandra Nunziante è nata a Torino il 16 maggio 1991. L’arte e la musica si dimostrano da subito passioni forti, tanto che durante l’adolescenza la sua sensibilità artistica aumenta sempre di più. Inizia il suo percorso partecipando a vari progetti culturali come Torino Word Design, i 150 anni dell’Unità d’Italia e l’Armeria Reale. Nel giugno 2015 esibisce le sue opere a Paratissima Skopje in Macedonia e da quel momento in poi decide di esporre in tutte le manifestazioni che le si presentano.

     

    Nel 2016 pubblica il suo primo romanzo con la Kimerik, Un giorno al contrario. Negli anni successivi inizia varie collaborazioni artistiche con la Rai e Distretto Cinema di Torino. In quest’ultimo periodo viene inserita una sua opera all’interno dell’agenda artistica realizzata dalla Libreria Bocca di Milano e pubblica il suo secondo romanzo Likes di sto Mazzo con la Pathos Edizioni.

    Fonte: Pathos Edizioni

    Qual è la trama del libro Likes di sto mazzo. Psicoanalisi moderna di una società pseudo deviata dell’autrice Alessandra Nunziante?

    “Se vi aspettate una lettura classica questo romanzo non fa per voi. Posso solamente dirvi di essermi messa completamente a nudo, cercando di analizzare tre grandi tematiche quotidiane che ci accompagnano ogni giorno, partendo in primis dal lavoro (argomento molto delicato in questo periodo), passando per gli ambiti social ed infine arrivando al tema più discusso dalla notte dei tempi, l’amore.”

    Alessandra Nunziante

    Di cosa parla il libro Likes di sto mazzo. Psicoanalisi moderna di una società pseudo deviata della scrittrice Alessandra Nunziante?

    Dopo il successo iniziale con “Un giorno al contrario”, l’autrice Alessandra Nunziante, originaria del Piemonte, torna con un romanzo autobiografico dai toni provocatori, intitolato “Likes di sto mazzo”. In questa opera, affronta tre temi centrali della società contemporanea: il lavoro, l’universo dei social network e l’amore.

    Il critico letterario Philippe Lejeune definisce questo genere come un racconto retrospettivo in prosa in cui un individuo narra la propria vita, focalizzandosi principalmente sulla sua esperienza personale e mettendo in rilievo la sua personalità.

    L’autrice si concentra sulla sua vita, rievocando e analizzando le fasi rilevanti e decisive della sua quotidianità. In particolare, esamina il suo percorso professionale, riconoscendo l’importanza cruciale di tale sviluppo per i giovani di oggi, chiamati a emergere in una società che spesso sembra affondare, specialmente in un paese come l’Italia. Qual è il futuro dei giovani in questo contesto e quali sono le loro speranze?

    Alessandra stessa, nel ruolo di narratrice, affronta queste sfide attraverso un’autoanalisi e un confronto simile a quello di qualsiasi ragazza della sua età. Cerca di fornire suggerimenti basati sulle sue esperienze personali, senza pretendere di avere una risposta universale per ogni problema. Tuttavia, dimostra anche la capacità di non prendersi troppo sul serio, e quindi nella narrazione sono gli eventi e le situazioni circostanti che modellano il suo approccio.

    Il libro esplora anche il tema dell’uso dei social media, spesso improduttivo e dannoso per la nuova generazione. Umberto Eco, in un saggio intitolato “Pape Satàn Aleppe,” ha riflettuto su questa problematica, sottolineando una società liquida e simbiotica con i dispositivi mobili, caratterizzata da una crisi dei valori e da un crescente individualismo. Le persone si affidano ai siti di incontri per comunicare e cercare l’anima gemella.

    Il mondo dei social media è purtroppo correlato al terzo tema trattato nel libro: l’amore. Alessandra esplora i sentimenti legati agli emoticon e alle abbreviazioni, spesso superficiali. Una semplice chat può confondere ulteriormente le idee, facendo sperare nella fiducia reciproca, che sembra un miraggio. La protagonista si interroga sull’importanza del contatto umano e sulla capacità di relazionarsi per scoprire o riscoprire se stessi. Quanto bisogna coltivare i sentimenti perché diventino amore autentico?

    Con una scrittura leggera, fresca e immediata, il libro pone domande e offre riflessioni. Alla fine, quanto sono cruciali le sfide della vita per forgiare persone autentiche e sincere nei confronti degli altri e di se stessi? Alessandra Nunziante ha scelto di raccontare la sua storia senza giri di parole. Attraverso le pagine di questo romanzo autobiografico, ci invita a esplorare il mondo di una giovane donna dei nostri giorni.

    Questo libro offre una lettura coinvolgente, analizzando con precisione i disagi di una società sempre più turbolenta.

    Dario Brunetti

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